Statuto


STATUTO EPAM

ART. 1

COSTITUZIONE E SEDE

È costituita, ai sensi dell'articolo 39 della Costituzione, nell'ambito di Milano l'Associazione tra le imprese di pubblici esercizi, denominata: - Federazione "EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza" Interprovinciale Pubblici Esercizi. L'associazione ha sede in Milano. Essa non può avere vincoli con partiti politici. Aderisce alla Federazione Italiana Pubblici Esercizi (altrimenti denominata FIPE) e alla Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo denominata, in breve, CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L'ITALIA.

 

ART. 2

DURATA

L'Associazione ha durata illimitata.

 

ART. 3

SCOPI

Scopi dell'Associazione sono:

- la tutela degli interessi degli operatori di aziende di pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande, che espletano la loro attività  nella città di Milano e nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza;

- la rappresentanza, presso Autorità, Enti ed Istituzioni che hanno competenze in ordine alla regolamentazione ed alla vigilanza sulle attività di  somministrazione e turistiche;

- la pacifica risoluzione delle controversie che, in rapporto all'attività esercitata, dovessero insorgere fra gli associati, sia individualmente che collettivamente;

- lo studio, la promozione e la realizzazione di iniziative economiche, dirette a stimolare l'incremento della produttività e la razionalità nelle aziende degli associati, favorendone lo sviluppo e la prosperità, anche mediante accordi di natura economica relativi agli acquisti collettivi, al finanziamento nelle aziende, all'addestramento professionale, all'assistenza e previdenza, e ogni altra iniziativa promossa nell'interesse della categoria;

- la designazione dei propri rappresentanti o delegati in Commissioni e consessi, presso Enti e Autorità, quando lo richieda l'interesse degli associati e tale rappresentanza sia ammessa;

- l'assistenza e la tutela in ogni materia, prestata anche singolarmente, agli associati nelle questioni inerenti lo svolgimento della loro attività;

- espletamento di ogni altro compito che, per deliberato dell'Assemblea, sia  ad essa affidato;

- la stipula, secondo le direttive e con l'assistenza della FIPE e di contratti ed accordi integrativi a livello territoriale.

 

ART. 4

ADESIONE AD ALTRE ORGANIZZAZIONI

L'Associazione può aderire, d'intesa con Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano e con la FIPE, ad altre organizzazioni apartitiche che perseguano scopi, valori e principi in armonia con quelli di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

 

ART. 5

SOCI

Sono soci dell'Associazione le imprese, individuali o società, che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande o attività ad essa complementari o affini, quali, a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, caffè; bar; gelaterie con o senza laboratorio; bar analcolici; chioschi per bibite e per gelati; frullerie; yogurterie; imprese di somministrazione a domicilio e di organizzazione di ricevimenti e banchetti; sale da thè; locali notturni; sale da ballo; piano bar; locali serali; latterie con autorizzazione di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; cremerie; caffè - ristoranti di stazione; pasticcerie con o senza laboratorio di produzione munite di autorizzazione per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; ristoranti; trattorie; osterie con o senza cucina; self service; fast-food; tavole calde o fredde; pizzerie; rosticcerie; friggitorie; birrerie; pub; piscine con attività di somministrazione; locande con attività di ristorazione, caffè, wine-bar, bar, con sede legale e/o operativa nella Città di Milano, nonché nelle Province di Milano, Monza e Brianza e Lodi.

L'EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza, d'intesa con le Associazioni Territoriali costituenti Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano assicura, secondo un principio di reciprocità, il doppio inquadramento degli Associati, come previsto dall'articolo 5, comma 5, dello statuto di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

I soci sono inquadrati per tipologie di attività. Le tipologie di attività sono stabilite dal Consiglio Direttivo in conformità a quelle riconosciute dalla FIPE o comunque con essa concordate.

Per le singole tipologie di attività potranno essere istituite commissioni tecniche di cui all'articolo 21.

 

ART. 6

ADESIONE

Il rapporto associativo ha effetto dalla data di sottoscrizione della domanda di adesione del richiedente presentata alla Giunta Esecutiva.

Entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, la Giunta Esecutiva può rigettare la richiesta di adesione.

L'Associazione, d'intesa con Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano e le Associazioni Territoriali ad essa aderenti, aggiorna, periodicamente, i dati relativi ai soci che operano nelle aree territoriali delle province, esterne al territorio specificatamente afferente la città di Milano.

Aderisce, inoltre, all'Associazione EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza, chi è in regola con i contributi associativi per l'anno in corso versati alla Associazione Territoriale competente, la quale attesta l'adesione tramite invio alla Segreteria EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza, della scheda di adesione.

 

ART. 7

PARTECIPAZIONE ALL'ASSOCIAZIONE

Hanno titolarità a partecipare all'Associazione, in qualità di soci e secondo le modalità previste dal presente Statuto, le imprese individuali in persona del titolare o di un suo coadiutore familiare all'uopo designato con comunicazione scritta e le società in persona del legale rappresentate.

Per ciò che concerne le società il legale rappresentante potrà dare delega scritta a un socio, ad un amministratore con delega operativa o a un dirigente ovvero ad altro soggetto munito di apposita procura

 

ART. 8

OBBLIGHI DEI SOCI

L'appartenenza all'Associazione comporta, per il socio, l'obbligo di osservare il presente Statuto, il Codice Etico, i regolamenti, nonché tutte le deliberazioni che, in base allo Statuto stesso, saranno adottate dagli organi sociali.

Il socio è, altresì, tenuto a comportarsi secondo correttezza e buona fede.

L'iscrizione impegna il socio a tutti gli effetti statutari per il periodo di un anno solare e l'impegno si rinnova tacitamente, di anno in anno, se non vengono rassegnate le disdette, entro il trenta Dicembre dell'anno precedente, a mezzo lettera raccomandata, via e-mail o via fax, indirizzate alla Segreteria dell'Associazione.

I soci sono obbligati a versare a Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano:

- la quota associativa annuale nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo a norma del successivo art. 9;

- i contributi derivanti dagli obblighi stabiliti da contratti collettivi nazionali di categoria, dalle delibere della Confederazione e dalle delibere dell'Unione nella misura e con le modalità stabilite dagli organi competenti;

- i contributi sindacali integrativi nella misura e con le modalità stabilite dagli organi competenti di Unione;

- i contributi sindacali straordinari deliberati dagli organi competenti di Unione sentito il parere dell'associazione.

La qualità di socio non si trasmette.

La qualità di socio si perde:

a) per disdetta;

b) per mancato rinnovo della adesione all'Associazione, attestato dal mancato versamento dei contributi associativi per l'anno in corso, come disciplinato dall'art. 9 del presente Statuto;

c) per perdita dei requisiti di cui agli artt. 5 e 6 dello Statuto;

d) per espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo nei casi di mancata osservanza degli obblighi statutari.

 

ART. 9

QUOTA ASSOCIATIVA

La misura e le modalità del pagamento della quota associativa annuale sono fissate dal Consiglio Direttivo dell'Associazione d'intesa con Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

Il versamento della quota associativa annuale e obbligatorio e, pertanto, la delibera del Consiglio Direttivo che ne determina l'entità e le modalità di pagamento costituisce titolo valido per l'esazione anche coattiva.

Il pagamento della quota associativa è dovuto a Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

 

ART. 10

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea;

b) il Consiglio Direttivo;

c) la Giunta Esecutiva;

d) il Presidente;

e) il Collegio dei Probiviri.

 

ART. 11

L'ASSEMBLEA

L'assemblea è costituita dai soci in regola con i pagamenti dei contributi associativi relativi all'esercizio sociale di competenza ed a quelli relativi all'anno precedente.

Ad ogni socio è attribuito un numero di voti pari al numero di unità locali associate all'EPAM o alle Associazioni Territoriali. Alle imprese, individuali o società che aderiscono direttamente o tramite Associazioni Nazionali al sistema FIPE-Confcommercio, è attribuito un numero di voti pari al numero di punti di somministrazione presenti nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Ciascun socio può delegare altro socio perché lo rappresenti in Assemblea.

Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun socio.

I soci aderenti alle Associazioni Territoriali sono rappresentati in Assemblea da un delegato per ciascuna Associazione Territoriale designato dalla medesima.

Ciascun delegato può rappresentare oltre alla propria un'altra Associazione Territoriale.

Le deleghe ai fini della rappresentanza in Assemblea dei soci sono rilasciate per iscritto.

Le società sono rappresentate in Assemblea dal legale rappresentante, ovvero dal soggetto incaricato dal legale rappresentante stesso a mezzo di procura con sottoscrizione autenticata. La persona fisica nominata procuratore non potrà rappresentare per procura più di una azienda, ma potrà esprimere più voti, anche in forza di deleghe eventualmente concesse da altri soci al suo dante causa.

 

ART. 12

CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea è convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci mediante comunicazione scritta recante l'Ordine del Giorno, data e luogo della convocazione, recapitata ai soci con posta ordinaria, via e-mail, via fax, oppure mediante pubblicazione su uno degli organi di stampa di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

In caso di urgenza il termine può essere ridotto a cinque giorni.

 

ART. 13

VALIDITA' DELLE ASSEMBLEE

L'assemblea è ordinaria e straordinaria.

La convocazione dell'assemblea deve essere comunicata, con congruo anticipo, a Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione, quando è presente o rappresentato per delega almeno un quinto dei soci. In seconda convocazione, da tenersi almeno un'ora dopo l'orario fissato per la prima convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Ciò salvo quanto previsto dal successivo art. 23.

L'Assemblea è presieduta, di diritto, dal Presidente dell'Associazione, ovvero, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario; in caso di mancanza di questi, da un altro Vice Presidente e in caso di mancanza anche di questi da altro socio designato dall'Assemblea.

Il Presidente designa un segretario, che lo assiste nei lavori e redige il processo verbale dell'Assemblea, e tre scrutatori per le operazioni di voto.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide se prese a maggioranza assoluta dei voti presenti o rappresentati, salvo quanto previsto dal successivo art. 23.

Le procedure per le votazioni delle assemblee elettive sono definite da apposito regolamento.

Le modalità di votazione vengono stabilite dal Presidente dell'Assemblea, salvo che per l'elezione delle cariche sociali, che avviene con votazione a scrutinio segreto.

Le delibere assembleari potranno essere impugnate dai soci assenti o dissenzienti entro il termine perentorio di trenta giorni dalla deliberazione, a pena di decadenza.

 

ART. 14

COMPITI DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea ordinaria:

a) determina l'indirizzo generale delle attività associative;

b) elegge i membri del Consiglio Direttivo ai sensi dell'art. 15;

c) elegge il Collegio dei Probiviri;

d) delibera su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno.

L'Assemblea procede all'elezione del Collegio dei Probiviri come corpo collegiale unitario.

L'assemblea elegge fra i soci ventuno (21) membri del Consiglio Direttivo, il quale dovrà essere adeguatamente rappresentativo delle attività di cui all'art. 5 del presente Statuto e delle aree geografiche delle Province di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

L'Assemblea ordinaria è convocata, in seduta ordinaria, entro il 30 aprile di ogni anno per deliberare l'approvazione del rendiconto economico e finanziario dell'esercizio precedente ed entro il 30 novembre di ogni anno per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario preventivo e sulla misura dei contributi associativi per l'esercizio successivo. Provvede, ogni cinque anni, agli incombenti di cui alle lettera b), c).

L'assemblea straordinaria, salvo che per l'adozione delle delibere di cui all'ultimo comma del presente articolo, è convocata a cura del Presidente dell'Associazione, per iniziativa dello stesso, o su richiesta del Consiglio Direttivo, quando emergono esigenze urgenti che non possono essere rinviate all'Assemblea ordinaria.

L'assemblea Straordinaria:

a) delibera le modifiche al presente Statuto;

b) delibera lo scioglimento dell'Associazione;

c) delibera su ogni altro argomento iscritto all'Ordine del Giorno.

 

ART. 15

CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo deve avere una adeguata rappresentanza delle attività esercitate (ai sensi dell'Art. 5 dello statuto).

Ne fanno parte i ventuno (21) membri eletti dall'Assemblea in rappresentanza dei soci (Art. 7) in misura proporzionata alle attività rappresentate, di cui nove (9) aderenti alle Associazioni Territoriali della Provincia di Milano e delle Provincie di Lodi e di Monza e Brianza, così ripartiti:

a) sei (6) per la Provincia di Milano;

b) due (2) per la Provincia di Monza e Brianza;

c) uno (1) per la Provincia di Lodi.

Il voto delle Associazioni territoriali è limitato alle elezioni dei propri Rappresentanti.

In aggiunta ai membri indicati al primo comma il Consiglio Direttivo può cooptare, su proposta del Presidente, fino a un massimo di sei membri, di cui tre espressione della Città di Milano e altri tre, rispettivamente, espressione uno della Provincia di Milano, uno della Provincia di Lodi, uno della Provincia di Monza e Brianza.

Il Consiglio Direttivo:

a) elegge, tra i propri membri, nella sua prima seduta da tenersi entro il trentesimo (30°) giorno dall'Assemblea, il presidente dell'Associazione;

b) promuove e delibera le iniziative e i provvedimenti di carattere generale tendenti a conseguire i fini del presente Statuto;

c) nomina, su proposta del Presidente, tra i suoi membri tre (3) Vice Presidenti, di cui uno Vice Presidente Vicario e uno in rappresentanza delle Associazioni Territoriali;

d) nomina, su proposta del Presidente, tra i propri membri, i componenti la Giunta Esecutiva a norma dell'art. 16 del presente Statuto;

e) fissa la misura e le modalità di pagamento della quota associativa annuale, d'intesa con Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano;

f) esprime a Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano il proprio parere in merito alla nomina del Segretario dell'Associazione;

g) ratifica, ad ogni seduta, i provvedimenti di sua competenza che siano stati eventualmente adottati dalla Giunta Esecutiva a norma dell'art. 16 lettera d) del presente Statuto;

h) nomina Commissioni Tecniche a norma dell'art. 21 del presente Statuto e ne determina competenze e funzioni;

i) delibera, a norma dell'art. 4 del presente Statuto, sulle adesioni dell'Associazione ad altre organizzazioni;

j) designa i rappresentanti di EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza in Enti o Commissioni esterne;

k) approva i regolamenti.

Si riunisce, su convocazione del Presidente dell'Associazione, ogni qualvolta il Presidente stesso lo ritenga opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri.

Le sue sedute sono valide se risulta presente la maggioranza dei componenti. Non sono ammesse deleghe. Le sue decisioni sono prese a maggioranza dei votanti. Ciascun membro del Consiglio ha diritto ad un voto. A parità di voti prevale il voto del Presidente.

La seduta del Consiglio Direttivo per l'elezione del Presidente, di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo, è convocata dal Consigliere più anziano d'età che ne determina la data di svolgimento e la presiede.

 

ART. 16

GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva è composta di nove (9) membri.

Ne sono di diritto componenti il Presidente e i tre (3) Vice Presidenti. Gli ulteriori cinque (5) membri vengono nominati dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti, a norma dell'art. 15 lett. d) del presente Statuto. Tra questi, uno dovrà provenire dalla Provincia di Milano, uno dalla Provincia di Lodi e uno dalla Provincia di Monza e Brianza.

Dura in carica cinque anni e i suoi membri sono rieleggibili. Alla scadenza del mandato resta in carica, fino alla data dell'Assemblea fissata per l'elezione degli organi sociali, con potere di ordinaria amministrazione.

E' presieduta dal Presidente dell'Associazione.

La Giunta Esecutiva:

a) attua le deliberazioni del Consiglio Direttivo;

b) vigila sulle attività dell'Associazione;

c) promuove le iniziative dell'Associazione in ordine ai problemi economici, giuridici e sindacali della categoria;

d) esercita, in caso di necessità ed urgenza, i poteri del Consiglio Direttivo, sottoponendo alla ratifica dello stesso, nella sua prima seduta, le deliberazioni adottate;

e) ratifica, ad ogni seduta, i provvedimenti di sua competenza, che siano stati eventualmente adottati dal Presidente dell'Associazione a norma dell'art. 17 del presente Statuto.

Si riunisce, su convocazione del Presidente dell'Associazione, ogni qualvolta il Presidente stesso lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta scritta almeno quattro dei suoi membri.

Le sue sedute sono valide se risulta presente la maggioranza dei componenti.

Le sue decisioni sono prese a maggioranza dei votanti.

 

ART. 17

PRESIDENTE

Il Presidente dell'Associazione viene eletto, tra i membri del Consiglio Direttivo, ai sensi dell'art. 15 lettera a) del presente Statuto e dura in carica 5 anni.

Il Presidente non può svolgere più di due mandati consecutivi.

Presiede il diritto l'Assemblea, il Consiglio Direttivo e la Giunta Esecutiva.

Ai sensi delle lettere c) e d) dell'art. 15 del presente Statuto, il Presidente propone al Consiglio Direttivo la nomina del Vice Presidente e dei componenti la Giunta Esecutiva.

Rappresenta l'Associazione sia nei rapporti interni sia di fronte ai terzi ed ha la firma sociale. Vigila e presiede a tutte le attività dell'Associazione.

Attua, nell'interesse generale della categoria, le iniziative previste dallo Statuto Sociale o promosse dalla Giunta Esecutiva.

Esercita, ove occorra, i poteri della Giunta Esecutiva, sottoponendo alla ratifica della stessa, nella sua prima riunione, i provvedimenti adottati.

Può delegare agli altri membri della Giunta Esecutiva particolari funzioni di sua competenza.

 

ART. 18

VICE PRESIDENTI

I Vice Presidenti dell'Associazione, in numero di tre sono nominati dal Consiglio Direttivo, a scrutinio segreto, tra i suoi membri, su proposta del Presidente, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Presidente nomina, tra di loro, il Vice Presidente Vicario.

Uno dei Vice Presidenti deve essere espressione della realtà territoriale esterna alla Città di Milano.

Coadiuvano il Presidente ed esercitano le funzioni dallo stesso delegate.

 

ART. 19

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri effettivi e due supplenti, anche non soci, nominati dall'Assemblea.

Dura in carica cinque anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Presidente, scelto tra i membri effettivi, è nominato dal Collegio alla prima seduta da tenersi entro 30 giorni dall'assemblea.

La carica di Proboviro è incompatibile con qualunque altro incarico per conto dell'Associazione.

I Probiviri svolgono attività di conciliazione e di applicazione delle norme etiche. In particolare il Collegio dei Probiviri:

a) dirime, giudicando senza alcuna formalità, le controversie insorte tra i soci e l'Associazione relative alla vita e alle attività associative;

b) interpreta le norme del presente Statuto in caso di dissenso sulla loro applicazione; esprimendo parere consultivo.

c) propone al Consiglio Direttivo i casi di espulsione dei soci per mancata osservanza degli obblighi statutari.

 

ART. 20

SEGRETARIO

Il segretario è nominato dall'Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano, su conforme parere del Consiglio Direttivo di EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza.

È responsabile dell'ordinamento e del funzionamento degli uffici e dei servizi dell'Associazione, della conservazione dei documenti e della disciplina del personale dipendente e riferisce al Segretario Generale dell'Unione.

Egli pertanto:

a. adotta le disposizioni necessarie ad assicurare il regolare funzionamento degli uffici e l'efficiente prestazione dei servizi dell'Associazione;

b. coordina il personale;

c. coadiuva il presidente e i vice presidenti nonché gli organi collegiali nell'espletamento delle loro attività;

d. partecipa, con diritto di parola, ma non di voto, alle riunioni degli organi collegiali, dei quali, salva diversa disposizione del Presidente, redige il verbale;

e. garantisce nei confronti dell'Unione la corretta applicazione delle norme del presente Statuto e può richiedere l'intervento dell'Unione in caso di gravi inadempienze;

f. opera il monitoraggio constante dello sviluppo associativo sul territorio, riferendone periodicamente al Segretario Generale dell'Unione

 

ART. 21

COMMISSIONI TECNICHE

Potranno essere istituite su iniziativa del Consiglio Direttivo della EPAM-FIPE Milano, Lodi, Monza e Brianza, Commissioni Tecniche, che operano temporaneamente, sino ad esaurimento del mandato specifico loro affidato, con funzioni limitate a particolari specifici problemi.

Potranno partecipare alle Commissioni Tecniche anche i soci che non ricoprono altre cariche sociali.

 

ART. 22

ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale si apre il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio predispone il rendiconto economico e finanziario dell'esercizio annuale appena conclusosi ed il rendiconto economico e finanziario per l'esercizio annuale successivo, che contiene, diviso in voci distinte, le previsioni delle entrate e delle spese per l'anno successivo.

Il Consiglio deve depositare presso la sede sociale il rendiconto economico e finanziario almeno otto giorni prima di quello fissato per ciascuna assemblea convocata rispettivamente per l'approvazione del rendiconto consuntivo e per l'approvazione di quello preventivo.

Entrambi i rendiconti economici e finanziari devono essere approvati dall'Assemblea degli associati nei termini previsti dall'art. 14 del presente statuto.

 

ART. 23

MAGGIORANZE QUALIFICATE E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione e relative modalità sono deliberate dall'Assemblea appositamente convocata con la presente diretta o delegata e con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Le modifiche statutarie, previa comunicazione e approvazione delle stesse da parte di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano sono deliberate dall'Assemblea con le presenze previste dall'art. 13 e con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti e rappresentati per delega, previa comunicazione e approvazione delle stesse da parte della Giunta di Presidenza della Federazione Italiana Pubblici Esercizi nonché di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'Ente ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 24

DISPOSIZIONI GENERALI

È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

La posizione di associato e le quote o contribuiti associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Tutte le cariche associative non sono remunerate.

Le cariche di Presidente e di Vice Presidente ricoperte nell'ambito dell'Associazione sono incompatibili con incarichi di carattere politico accompagnati da funzioni di governo a livello delle amministrazioni pubbliche territoriali, centrali e locali e con mandati parlamentari.

Il Consiglio direttivo previo assenso dell'Unione potrà deliberare deroghe al principio di cui al comma precedente nel rispetto delle esigenze di rappresentatività dell'Associazione.

Non sussiste incompatibilità con le cariche attribuite in virtù di una rappresentanza istituzionalmente riconosciuta all'Associazione.

Non può assumere cariche o decade dalla carica ricoperta chi abbia violato le norme statutarie, il codice etico, i regolamenti o non sia in regola con il pagamento dei contributi associativi ordinari ed integrativi nelle misure e nelle forme determinate dagli organi statutari, in via diretta o per il tramite di istituti convenzionati, anche ai sensi della legge 4.6.1973 n. 311 e successive modificazioni, relativi all'esercizio dell'anno in corso e di quello precedente.

I membri chiamati a sostituire i componenti di un organo collegiale che non abbiano portato a termine, per qualsiasi motivo, il loro mandato, rimangono in carica per il periodo di tempo che vi sarebbero rimaste le persone sostituite.

I membri del Consiglio Direttivo o della Giunta Esecutiva che, per dismissioni, prolungata assenza o impedimento e per qualsiasi altro motivo, non portino a termine il loro mandato, sono sostituiti. Alla nomina dei membri chiamati a sostituire quelli decaduti dall'incarico provvede, il Consiglio Direttivo, per cooptazione, tra i primi dei non eletti.

È considerato dimissionario il membro del Consiglio Direttivo o della Giunta Esecutiva che si assenti per tre volte, nel corso dell'esercizio dell'anno in corso, senza giustificato motivo, dalle riunioni cui è chiamato a partecipare. Il Consiglio Direttivo, dopo aver deliberato la decadenza, provvede, nella prima riunione utile, alla sua sostituzione per cooptazione.

In caso di vacanza del Presidente, per dismissioni o altro motivo, il Vice Presidente Vicario convoca, entro il quarantacinquesimo (45°) giorno dalla vacanza, il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente, che rimane in carica per il periodo di tempo che vi sarebbe rimasto il Presidente vacante.

In caso di vacanza anche del Vice Presidente Vicario, per dismissioni o per altro motivo, provvede ai compiti di cui al comma precedente il Consigliere più anziano d'età.

 

ART. 25

DELEGA AMMINISTRATIVA

L'Associazione può, con il consenso di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano scegliere di essere amministrata da quest'ultima al fine di rafforzare la visibilità, l'immagine e l'integrazione nel sistema organizzativo dell'Associazione stessa, anche insediandosi presso le strutture di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano.

In tal caso l'Associazione assumerà, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2 e 43 dello statuto di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano la qualifica e lo status di associazione amministrata e gli articoli 14, 4° comma e 22 del presente statuto non troveranno applicazione fintanto che perdureranno tale qualifica e tale status.

ART. 26

NORMA FINALE

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme dello Statuto della Federazione Italiana Pubblici Esercizi e di Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano secondo i rispettivi ambiti di competenza, e quelle del codice civile in quanto compatibili.

ART. 27

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

L'efficacia del secondo comma dell'articolo 17 decorre dalla prima elezione successiva all'approvazione del presente statuto.

Il presente Statuto sostituisce quello approvato dall'Assemblea Straordinaria del 26 giugno 2006.

Le modifiche statutarie entrano in vigore immediatamente dopo l'approvazione delle stesse da parte dell'Assemblea Straordinaria del 19 novembre 2013.

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